Sport negato, l’attacco della Fondazione Italiana Diabete

Nicola Zeni, presidente della Fondazione Italiana Diabete (FID), ha lanciato un grido d’allarme intervenendo a un evento su sport, diabete e inclusione organizzato a Milano da Grenke, società specializzata nel noleggio strumentale operativo di beni e servizi per imprese e libero professionisti.
“Mi arrivano ancora diverse segnalazioni da tutta Italia di società e associazioni sportive che non vogliono iscrivere ragazzi o persone con diabete di tipo 1, ma se questi soggetti non si convincono con le parole bisogna rivolgersi ai tribunali perché c’è una legge che parla chiaro” ha sottolineato.
Durante l’evento è emerso come nelle regioni italiane dove la pratica sportiva è più elevata risulta più bassa l’incidenza del diabete che è, invece, più alta in presenza di sovrappeso e obesità ma anche di redditi bassi.
Rappresentanti di ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici) e FID (Federazione Italiana Diabetici), diabetologi, e atleti si sono confrontati su come e con quali difficoltà gli atleti con diabete di tipo 1 devono preparare le gare, gli allenamenti, curare l’alimentazione e il recupero fisico. In Italia circa 300
